
Come può un ex edificio industriale diventare un nuovo modo di abitare la città? Questo progetto di riqualificazione residenziale a Milano trasforma un ex complesso industriale in un nuovo sviluppo abitativo progettato intorno a tre valori: apertura, privacy e benessere quotidiano.
Operando all’interno di un contesto urbano denso, il progetto trasforma i vincoli fisici in opportunità per dare forma a un modo di abitare la città più tranquillo, generoso e aperto.
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How can an existing industrial building become a new way of living in the city? This residential redevelopment project in Milan transforms a former industrial complex into a contemporary housing development designed around openness, privacy, and everyday well-being.
Working within a dense urban context, the project turns physical constraints into opportunities to create a calmer, more generous way of living within the city.

Il sito gode di un’ottima accessibilità ai servizi, al trasporto pubblico e agli spazi verdi, ma il contesto immediato presentava due sfide principali.
La vicinanza degli edifici residenziali limitava la luce naturale, le viste e la percezione di apertura degli appartamenti. Allo stesso tempo, la densità del tessuto urbano e la struttura industriale esistente lasciavano poco spazio per aree esterne generose e per una maggiore privacy.

Da queste condizioni nasce la domanda progettuale: come trasformare un ex complesso industriale in un nuovo ambiente residenziale capace di migliorare luce, viste, privacy e qualità della vita quotidiana ?

Il progetto risponde a questa sfida trasformando i vincoli fisici in qualità spaziale. La struttura esistente diventa il punto di partenza per un nuovo ecosistema residenziale stratificato. Attraverso lo spostamento dell’involucro edilizio e l’introduzione di un nuovo livello architettonico tra l’edificio e la strada, il progetto crea logge, terrazze, filtri verdi e spazi esterni protetti.


Questa strategia trasforma la vicinanza in privacy, attribuendo alla facciata un ruolo attivo nel definire il rapporto tra la città e la dimensione domestica.
Il risultato è un rifugio urbano: una residenza contemporanea che offre libertà visiva e spaziale all’interno del paesaggio urbano.

Il progetto si basa su una sequenza di livelli architettonici che mediano il rapporto tra lo spazio pubblico della strada e quello privato della casa.

Più che un elemento espressivo, la nuova facciata funziona come un dispositivo spaziale. Genera privacy, migliora l’apporto di luce naturale e le viste, amplia gli spazi per vivere all’aperto, introduce il verde e rende più graduale il rapporto tra edificio e città.
Quello che un tempo era un fronte industriale chiuso diventa una facciata abitata e permeabile, capace di portare nuova vitalità allo spazio pubblico e di raccontare la vita che si svolge al suo interno.

Il progetto dimostra come la riqualificazione residenziale possa creare valore lavorando in modo intelligente con i vincoli del contesto urbano.
L’intervento comprende 62 appartamenti, 5.500 mq di superficie residenziale lorda, 1.266 mq di logge e terrazze e 550 mq di giardini privati, oltre a spazi verdi comuni, depositi per biciclette, parcheggi, cantine e nuovi collegamenti verticali.

(en)

The site benefits from access to essential services, public transport, and nearby green spaces, yet its immediate context presented two key challenges.
The proximity of surrounding residential buildings limited natural light, views, and the perceived openness of the homes. At the same time, the dense urban context and existing industrial structure left little room for generous outdoor areas or a stronger sense of privacy.

These challenges led to the central question: how can an outdated industrial complex become anew urban living environment that improves light, views, privacy, and everyday wellbeing ?

The project responds by turning physical constraints into spatial quality. The existing structure becomes the foundation for a new layered residential ecosystem. By shifting the building envelope and introducing a new architectural layer between the existing structure and the street, the design creates loggias, terraces, green buffers and protected outdoor spaces.


Thisstrategy turns proximity into privacy, giving the facade an active role in shaping the relationships between the city and domestic life.
The result is an urban retreat: a contemporary residence that offers visual and spatial freedom within the urban landscape.

The design is based on a sequence of architectural layers that mediate between the public street and the private home.

More than an architectural expression, the new facade functions as a spatial system. It creates privacy, improves views and daylight, adds outdoor living spaces, introduces greenery, and softens the relationship between building and street.
What was once a closed industrial frontage becomes an open, inhabited facade that brings life to the street and reveals the activity within.

This project demonstrates how residential redevelopment can create value by working intelligently with urban constraints.
The intervention includes 62 apartments, 5,500 sqm of residential gross floor area,1,266 sqm of loggias and terraces, and 550 sqm of private gardens, supported by communal garden areas, bicycle storage, parking, cellars and renewed vertical cores.
